Consulenza SEO e GEO per aziende B2B italiane

Ho analizzato 26 siti del made in Italy: ecco chi citano gli assistenti.

consulente seo e geo parla con i bot

Per scegliere un fornitore, una volta, il responsabile acquisti apriva le Pagine Gialle oppure il catalogo della fiera di settore. Poi è arrivato Google, con la sua lista di dieci link azzurri da visitare uno per uno. Oggi lo stesso responsabile, magari seduto in un ufficio di Stoccarda, chiede a ChatGPT: "Quali sono i migliori produttori italiani di macchine per la lavorazione del legno?". Riceve tre nomi, due righe di descrizione per ciascuno, qualche link. La ricerca finisce lì.

Gli antichi greci, davanti a una domanda difficile, salivano a Delfi a interrogare l'oracolo, che rispondeva con una voce sola. Chi non compariva nella profezia, semplicemente, non esisteva. Chi sono oggi i nuovi oracoli? Si chiamano ChatGPT, Gemini, Perplexity, Claude. Per un'azienda che vende ad altre aziende apparire all'interno delle risposte generate da AI come ChatGPT, Google SGE, Gemini, Perplexity, Claude conta ormai quanto comparire in prima pagina su Google.

Questa disciplina si chiama GEO. In questo articolo vi racconto come funziona, perché riguarda da vicino le aziende B2B italiane, cosa ho trovato analizzando i siti di ventisei produttori del made in Italy. Alla fine trovate anche il metodo con cui imposto una consulenza SEO e GEO per aziende B2B italiane.

Capitolo 01

Dalla SEO alla GEO: che cos'è la Generative Engine Optimization

GEO sta per Generative Engine Optimization, cioè ottimizzazione per i motori generativi: i modelli di intelligenza artificiale che non restituiscono un elenco di pagine, ma scrivono una risposta. La sigla l'hanno coniata nel 2023 sei ricercatori di Princeton, dell'IIT di Delhi e indipendenti, in uno studio di cui vi parlo più avanti. Qualcuno la chiama anche SEO per LLM, dove LLM indica il modello linguistico che sta dietro a ogni assistente.

In che cosa si distingue dalla SEO tradizionale? La differenza assomiglia a quella tra una biblioteca e il suo bibliotecario. La SEO lavora perché il vostro libro stia sullo scaffale giusto, ben catalogato, a portata di mano. La GEO lavora perché il bibliotecario, quando qualcuno gli chiede un consiglio, citi proprio il vostro.

Le due discipline non si fanno concorrenza. La GEO parte dalla SEO, perché gli assistenti vanno a cercare le fonti anche nei motori di ricerca tradizionali. Cambiano però gli obiettivi, come si vede dal confronto:

AspettoSEOGEO
ObiettivoPosizionare una pagina tra i risultatiFar citare il brand nella risposta
Dove si compareElenco dei risultati di GoogleTesto delle risposte di ChatGPT, Gemini, Perplexity, Claude, AI Overviews
Unità di misuraPosizione e clicCitazioni e menzioni del brand
Cosa premiaPertinenza della pagina, link, esperienza d'usoChiarezza, fonti, dati verificabili, coerenza del brand in rete
Rischio principaleCalare le posizioni nei risultati di ricercaEssere riassunti senza essere nominati

Per questo molti considerano la GEO il futuro dell'indicizzazione. I contenuti web non servono più soltanto a farsi trovare: devono farsi capire da una macchina, che poi li riassume con parole sue.

Capitolo 02

Come funziona la GEO?

Un assistente come ChatGPT risponde in due tempi. Prima ha studiato una quantità enorme di testi, da cui ha ricavato un'idea generale del mondo, compresi i brand che lo abitano. Poi, quando la domanda riguarda fatti precisi o recenti, cerca sul web le pagine più utili, le legge, spesso le cita con un link nella risposta.

In tutti e due i momenti decide la comprensione semantica dei contenuti. Il modello non conta quante volte compare una parola chiave: cerca di capire chi siete, cosa producete, per chi lo producete, con quali prove. Ogni assistente, poi, ha le sue abitudini.

AssistenteAziendaDove trova le fontiProgramma di scansione
ChatGPTOpenAIRicerca web propria, appoggiata anche all'indice di BingOAI-SearchBot GPTBot
Gemini e AI Overviews (nate come Google SGE)GoogleIndice di GoogleGooglebot
PerplexityPerplexity AIMotore di ricerca proprio, con le fonti numerate in ogni rispostaPerplexityBot
ClaudeAnthropicRicerca web con citazione delle fontiClaudeBot

Il programma di scansione è il visitatore automatico che legge le pagine per conto dell'assistente. Se il sito gli chiude la porta, l'assistente parlerà di voi soltanto con quello che trova altrove.

Perché una pagina entri in quelle risposte servono contenuti leggibili, autorevoli, rilevanti:

  • leggibili, perché il testo sta nel codice della pagina e non soltanto dentro immagini o script, mentre i dati strutturati dicono a chiare lettere chi è l'azienda;
  • autorevoli, perché riportano dati verificabili, citano le fonti, portano la firma di persone con nome e cognome;
  • rilevanti, perché rispondono alle domande che i clienti fanno davvero, con le loro parole, nella loro lingua.

Capitolo 03

Perché la GEO è importante per il tuo business?

Nell'ottobre del 2025 Responsive, un'azienda americana di software, ha intervistato 350 responsabili d'acquisto B2B di settori e paesi diversi. Circa due su tre usano l'intelligenza artificiale generativa quanto o più dei motori di ricerca per valutare i fornitori. Per uno su quattro ha già preso il posto della ricerca tradizionale (fonte).

2 su 3

buyer B2B usano l'intelligenza artificiale generativa quanto o più dei motori di ricerca per valutare i fornitori

1 su 4

l'ha già preferita alla ricerca tradizionale

Fonte: Responsive, indagine su 350 buyer B2B, ottobre 2025.

La risposta di un assistente, però, si ferma prima. Su Google il cliente vedeva dieci risultati, magari ne apriva tre. Su ChatGPT legge un paragrafo con tre nomi, spesso senza cliccare nulla. Chi non è in quel paragrafo perde l'occasione prima ancora di sapere che c'era.

Per un'azienda B2B le conseguenze si vedono subito:

  • i siti con buone posizioni su Google possono ricevere meno visite, perché la risposta arriva già nella pagina dei risultati;
  • un ecommerce di ricambi o di materiali tecnici rischia che l'assistente descriva i suoi prodotti con le schede dei rivenditori, quando le sue sono più povere;
  • il brand viene raccontato con le parole degli altri, cioè recensioni, discussioni nei forum, cataloghi di distributori, articoli di cinque anni fa.

La GEO serve a essere trovato dai tuoi clienti anche lì, nel momento in cui decidono a chi chiedere un preventivo. Per chi esporta conta il doppio. Il buyer straniero spesso non conosce il distretto, non ha mai visitato la fiera, non sa che in Romagna o in Brianza lavorano alcuni dei migliori al mondo nel suo settore. Sa soltanto quello che gli racconta l'assistente.

Capitolo 04

La GEO nelle aziende B2B italiane: la ricerca su 26 siti

A che punto sono le aziende italiane? Per scoprirlo, il 20 ottobre 2026 ho analizzato le pagine iniziali di 26 produttori B2B del made in Italy: macchine per il legno, impianti per l'industria alimentare, nautica, ortofrutta, componenti meccanici. Un programma ha letto ogni pagina come la legge il visitatore automatico di un assistente, cioè senza eseguire JavaScript. Ha controllato anche il file robots.txt, che dice chi può entrare, insieme all'eventuale file llms.txt, una specie di biglietto da visita scritto apposta per i modelli linguistici. Dal campione ho escluso tre siti che rifiutano le richieste automatiche, uno che si apre sulla scelta del paese, due che non hanno risposto.

Programmi di scansione degli assistenti ammessi dal robots.txt26 su 26
Titolo della pagina26 su 26
Meta description22 su 26
Versioni in più lingue segnalate (hreflang)19 su 26
Dati strutturati di qualsiasi tipo11 su 26
Dati strutturati che descrivono l'azienda (Organization)6 su 26
File llms.txt4 su 26
Domande e risposte marcate come FAQ0 su 26

Segnali GEO sulle pagine iniziali di 26 produttori B2B italiani, analisi del 20 ottobre 2026.

La buona notizia è che nessuno chiude la porta agli assistenti. Una volta entrati, però, i loro programmi trovano spesso poco da leggere: 11 pagine iniziali su 26 offrono meno di 600 parole di testo senza JavaScript, tre ne offrono meno di 300. È come invitare a cena un ospite importante, aprirgli il portone, poi lasciarlo in un salotto con le luci spente. Eppure 19 siti su 26 parlano più lingue: lo sforzo per i mercati esteri c'è già, manca soltanto l'ultimo passo per renderlo leggibile anche alle macchine.

Dai dati nasce la classifica che vi propongo, quella dei segnali GEO più trascurati dalle aziende B2B italiane:

  1. le domande con risposta diretta mancano su tutte le pagine iniziali analizzate, mentre le risposte brevi e dirette sono proprio il formato che gli assistenti riprendono più volentieri;
  2. il file llms.txt compare soltanto su quattro siti, che guardiamo da vicino qui sotto;
  3. i dati strutturati che dicono chi è l'azienda ci sono su sei siti appena, quindi negli altri casi l'assistente deve ricostruirlo da solo;
  4. il testo leggibile senza JavaScript resta scarso su quasi metà delle pagine, anche quando il sito è tradotto in molte lingue.

La ricerca guarda soltanto le pagine iniziali. Schede prodotto, cataloghi, articoli possono contenere segnali che qui non compaiono.

Chi parla già agli assistenti: SCM Group, Bonfiglioli, Fincantieri, Fabbri 1905

Il file llms.txt è ancora una rarità, quindi conviene guardare da vicino come l'hanno scritto le quattro aziende che lo hanno pubblicato. Ognuna ha scelto una strada diversa:

  • SCM Group, che a Rimini costruisce macchine per la lavorazione del legno, ha scritto una presentazione di circa 180 righe: dice chi è il gruppo, elenca gli argomenti su cui vuole essere considerato competente, indica le fonti da preferire, presenta le aziende che ne fanno parte;
  • Bonfiglioli ha preparato una mappa di oltre tremila righe, divisa per paese e per lingua, con regole scritte apposta per le macchine: tenere le pagine di categoria, settore, applicazione, lasciare fuori le singole schede prodotto, preferire le versioni nella lingua locale;
  • Fincantieri presenta il gruppo in inglese e in italiano, poi elenca le navi da crociera costruite per ciascun cliente, da Costa a MSC, da Carnival a Viking, dimostrando la propria esperienza con i nomi di chi l'ha scelta;
  • Fabbri 1905 ha generato il file a partire dal sito, con ricette, prodotti, comunicati stampa, oltre ai docenti dei suoi corsi con nome e ruolo.

Sono quattro risposte diverse allo stesso problema: dire a un modello linguistico chi siete prima che lo ricostruisca da solo, magari sbagliando.

Capitolo 05

Case study GEO: cosa funziona davvero

Il primo caso è un esperimento. I ricercatori che hanno coniato la sigla GEO hanno costruito GEO-bench, una raccolta di 10.000 domande su 25 ambiti diversi. Poi hanno modificato le pagine usate come fonti con diverse tecniche, per vedere quali le facessero citare di più dagli assistenti. Aggiungere citazioni testuali o dati statistici ha aumentato la visibilità delle fonti fino al 40%. Riempire il testo di parole chiave, il vecchio trucco della SEO di vent'anni fa, ha dato risultati peggiori della pagina originale. Lo studio è stato presentato nel 2024 alla conferenza KDD (fonte).

+40%

La visibilità guadagnata dalle fonti che aggiungono citazioni testuali o dati statistici, secondo lo studio GEO-bench su 10.000 domande.

Il secondo caso sono le quattro aziende con il file llms.txt viste nel capitolo precedente. Sono lavori avviati, non ancora risultati misurati, perché per dire quanto abbiano spostato le citazioni servirebbero dati che hanno soltanto le aziende. Mostrano però che anche nel B2B italiano qualcuno ha già cominciato a scrivere per gli assistenti.

Nella mia consulenza GEO parto proprio da qui. Il metodo operativo che seguo ha sei passaggi:

  1. raccolgo le domande vere dei clienti dai commerciali, dai preventivi, dalle ricerche su Google, anche in inglese o in tedesco per i mercati esteri;
  2. pongo quelle domande a ChatGPT, Gemini, Perplexity, Claude, registrando chi viene citato e da quali fonti;
  3. controllo che i programmi di scansione possano entrare, poi verifico che trovino testo leggibile, dati strutturati, un file llms.txt;
  4. riscrivo le pagine chiave con risposte dirette, dati verificabili, fonti, firme;
  5. curo la presenza del brand fuori dal sito, perché gli assistenti si fidano anche di quello che altri scrivono di voi;
  6. ripeto le stesse domande dopo qualche mese per contare quante volte il brand compare.

L'ultimo passaggio trasforma la GEO in un risultato misurabile: il numero di citazioni ottenute sulle stesse domande, confrontato prima e dopo il lavoro.

Per finire

Farsi citare dall'oracolo

Da dove si comincia, allora? A Delfi, all'ingresso del tempio, era inciso un consiglio: "conosci te stesso". Per un'azienda B2B la GEO comincia da lì, cioè dal sapere con precisione chi è, per poi dirlo in modo che anche una macchina lo capisca. Il resto è lavoro paziente sulle pagine, sui dati, sulla reputazione che il brand si costruisce fuori dal sito.

Mi chiamo Marco Zondini, mi occupo di posizionamento sui motori di ricerca da più di venticinque anni. La mia consulenza SEO e GEO ha un obiettivo preciso: rendere un brand riconoscibile e citabile nelle risposte generate dagli LLM, senza perdere quello che ha già costruito su Google.

Consulenza SEO e GEO

Volete che ChatGPT consigli il vostro brand quando un buyer cerca un fornitore?

Contattami per iniziare

FAQ

Domande frequenti sulla GEO

Che differenza c'è tra SEO e GEO?

La SEO lavora per posizionare le pagine tra i risultati di Google. La GEO lavora perché gli assistenti citino il brand nelle loro risposte. La seconda parte dalla prima, perché gli assistenti cercano le fonti anche nei motori di ricerca.

La GEO sostituisce la SEO?

Non la sostituisce. Senza buone basi SEO le pagine non vengono trovate nemmeno dagli assistenti, quindi la GEO si aggiunge al lavoro che c'è già.

Che cos'è il file llms.txt?

È un file di testo, pubblicato nella cartella principale del sito, che presenta ai modelli linguistici l'azienda insieme alle pagine da leggere per prime. È una proposta recente: non tutti gli assistenti lo usano ancora, ma prepararlo costa poco.

Quanto tempo serve per vedere i risultati della GEO?

Le modifiche tecniche vengono lette in poche settimane. La presenza del brand nelle risposte cresce più lentamente, di solito nell'arco di alcuni mesi, quindi il lavoro si misura ripetendo le stesse domande a distanza di tempo.

La GEO serve anche agli ecommerce?

Sì, soprattutto a quelli che vendono prodotti tecnici. Schede complete, dati strutturati sui prodotti, risposte alle domande d'uso aiutano l'assistente a consigliarli con precisione.

Come faccio a sapere se il mio brand compare su ChatGPT?

Il modo più semplice è chiederglielo. Ponete all'assistente le domande che farebbe un vostro cliente, nella sua lingua, poi annotate chi viene citato. Ripetete la prova su Gemini, Perplexity, Claude, perché ogni assistente attinge a fonti diverse. Per un quadro affidabile servono alcune decine di domande, ripetute nel tempo.

Fine

Marco Zondini

Marco Zondini

Mi occupo di strategia digitale, SEO e comunicazione. Ho lavorato alla costruzione di progetti editoriali e di posizionamento nel mondo digital, occupandomi di contenuti, visibilità e cultura della rete. Nel mio lavoro unisco attività consulenziali, operative e divulgative, con l’obiettivo di trasformare idee e competenze in sistemi comprensibili, sostenibili e duraturi.
☰